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sabato 7 maggio 2016

Recensione: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile

Buon pomeriggio carissimi lettori,

ho appena terminato la lettura de "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito", ricevuto pochi giorni prima della sua uscita dalla casa editrice Garzanti, la quale ringrazio immensamente. Nonostante lo abbia appena concluso, sono già pronta per parlarvi delle mie impressioni...

Lo strano viaggio di un oggetto smarrito

TRAMA


Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa, nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina.
Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che ritrova ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, Michele ritrova il suo diario, incastrato tra due sedili. Non sa come sia possibile, ma sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. Ora c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.


LA MIA OPINIONE


Da subito mi aveva incuriosito la trama, la quale mi ha spinta a voler iniziare questa lettura, devo però ammettere che si tratta di una di quelle sinossi che ingannano e deludono. Sono scritte talmente bene che ti convinci si possa trattare di une bellissimo libro, di quelli che ti terranno incollata alle pagine ignorando il mondo che ti circonda. La delusione arriva nel momento in cui ti accorgi che non è così.
Questo romanzo, infatti, ha un inizio molto lento e noioso che porta il lettore a rivalutare la sua scelta. E' pieno zeppo di racconti inverosimili che sembrano essere stati scritti solo per tenere in piedi la trama, privi di qualsiasi senso logico. Ciononostante, riuscendo a proseguire la lettura, si scovano dei punti di riflessione e delle frasi molto belle. Salvatore Basile, a mio avviso, voleva far capire quanto inutile è chiudersi nel proprio mondo. A volte, per paura, di soffrire ancora, assumiamo comportamenti particolari che tengono lontano da noi tutti e tutto, ma alla fine è proprio quella solitudine che andiamo a crearci che ci fa star male ed, inevitabilmente, si soffre nuovamente. Il dolore fa parte della vita e non possiamo controllarlo, dobbiamo solo accoglierlo e accettarlo. Spesso, questo dolore, ci viene inflitto dalle persone che fanno parte della nostra vita e allora è queste che cerchiamo di tenere lontane... le persone. Ma la diffidenza non è buona cosa, ti fa vedere il marcio anche dove non c'è. Ed è proprio su questi aspetti che Michele, protagonista del libro, riflette.
Tuttavia, nonostante abbia apprezzato queste riflessioni profonde e veritiere, non mi sono piaciuti molti lati caratteriali dei protagonisti che forse sono stati accentuati troppo. Soprattutto quelli di Elena. Inoltre mi è dispiaciuto che uno dei conflitti del libro sia stato risolto a porte chiuse, ovvero nell'ultimo capitolo alle spalle del nostro protagonista che, poveretto, non troverà mai risposta a questo suo quesito. Perchè l'autore ha deciso di non rivelarglielo?


Concludo la mia recensione con una delle frasi che mi sono piaciute:


"Qando ti fregano,
quando ti ingannano o ti tradiscono,
sei tu che perdi qualcosa di importante,
perché credi di perdere la fiducia negli altri,
ma invece la perdi in te stessa.
Pensi che te lo sei meritata,
perché ti sei fidata come una scema.
Perché non sei riuscita a capire chi avevi accanto.
Non sei riuscita a vedere le cose per come erano davvero.
E se avevi un po’ di autostima, sì… si sgretola. Risultato?
Sei tu che non vali niente. Ecco, questo succede."


Voto: 3/5

sabato 19 marzo 2016

- Anteprima - Splendi più che puoi di Sara Rattaro

Buon sabato a tutti,
sono qui per augurarvi un piacevole weekend libroso, annunciandovi la prossima uscita editoriale della Garzanti. Il 31 Marzo, infatti, uscirà il nuovo libro di Sara Rattaro, autrice che abbiamo già conosciuto grazie a Non volare via e Niente è come te. Questa nuova pubblicazione, tratta da una storia vera,  si intitolerà:  Splendi più che puoi. 
Conosciamolo meglio:

Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Pagine: 225
Data di pubblicazione: 31 Marzo 2016
Prezzo: € 16,40 cartaceo € 9,99 ebook
Trama: L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione.  Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

L'autrice: Sara Rattaro è un’autrice amata dai lettori italiani e di tutta Europa. Nel 2015 ha vinto il prestigioso Premio Bancarella per il suo romanzo Niente è come te, che ha conquistato i librai e la stampa più autorevole. Con Splendi più che puoi riesce di nuovo a sorprendere e a emozionare. Una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. In cui l’amore fa male, ma la voglia di tornare a essere felici è più potente di tutto. Perché non c’è ferita che non possa essere rimarginata.  
Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione.
Già autrice di Un uso qualunque di te, che ha scalato le classifiche come fenomeno del passaparola, ha pubblicato con Garzanti Non volare via, un successo con cui la sua scrittura ha conquistato i più importanti editori di tutta Europa. Niente è come te, vincitore del premio Bancarella, e Sulla sedia sbagliata.



venerdì 4 marzo 2016

Nuove uscite Garzanti: Una dolce ostilità di Marianne Kavanagh


Buongiorno carissimi lettori,
oggi sono lieta di presentarvi un romanzo uscito ieri di Marianne Kavanagh, autrice che abbiamo già ampiamente conosciuto con il suo romanzo di esordio: Un incantevole imprevisto.

"Ci ho provato con tutte le forze a non amarti. 
Ma è come cercare di non respirare. 
Non funziona."




"Negli occhi di Harry c'era qualcosa di indecifrabile.
Era come cercare di distinguere le ombre in una stanza buia 
da una soglia illuminata."





Titolo: Una dolce ostilità
Autore: Marianne Kavanagh
Editore: Garzanti
Genere: Rosa
Pagine: 294
Prezzo: ebook 9,99 € - cartaceo 16,90 €
Data di pubblicazione: 3 Marzo 2016
Trama: Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l’uno l’opposto dell’altro e non fanno altro che discutere. Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all’improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell’odio forse non è nient’altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l’anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta.

venerdì 22 gennaio 2016

Nuove uscite Garzanti: Gennaio-Febbraio 2016

Titolo: La sarta di Dachau
Autore: Mary Chamberlain
Editore: Garzanti
Prezzo: € 16,90 
Pagine: 320
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2016
Trama: Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle.

Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato.
Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo.
Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello della sua carriera. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa.
Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer…

Titolo: Il mare nasconde le stelle 
Autore: Francesca Barra
Editore: Garzanti
Prezzo: € 14,90
Pagine: 200
Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2016
Trama: Il mare sembra una distesa infinita. Remon ha quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito ed affamato. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio. Ma Remon non si sente solo. Guarda il cielo e affida alle stelle la cosa più importante per lui: il suo sogno di libertà. Non sa dove è diretto. Sa bene da cosa sta fuggendo. Dal suo paese, l’Egitto. Dall’odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all’improvviso. Perché Remon è cristiano e non è più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia. Nei suoi occhi, troppo piccoli per aver visto già tanto dolore, rivede i momenti felici con loro: gli abbracci di sua madre, le chiacchiere con suo padre, le risa con suo fratello. Tutto ora appare così lontano. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie: l’Italia. Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Perché basta poco per sentirsi di nuovo a casa. Basta l’affetto di amici inaspettati. Basta l’appoggio di insegnanti che credono in te. Basta l’impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene. Ma forte di una nuova scoperta: a volte anche dal mare si può volare.


Titolo: Carne trita - L'educazione di un cuoco
Autore: Leonardo Lucarelli
Editore: Garzanti
Prezzo: 16,40
Pagine: 250
Data di pubblicazione: 21 Gennaio 2016 
Trama: Oltre l’ossessione per i cuochi in tv, oltre la moda dei libri di ricette e delle recensioni stellate, oltre le copertine dei settimanali patinati, Leonardo Lucarelli racconta, in prima persona, la sua vita da vero cuoco descrivendoci la cucina in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione: rievocando la sua crescita da lavapiatti schiavizzato in un locale di Trastevere a chef, Lucarelli narra di sé stesso e delle persone che ha incontrato in un mondo sospeso tra libertà anarchica e disciplina militare, tra lecito e illecito, mostrando cosa si cela al di là di quella porta che dalla sala del ristorante vediamo sbattere al passaggio di impeccabili camerieri: immigrati in nero, stagisti sfruttati, aiutanti cocainomani, maestri geniali, proprietari incapaci, amici abbandonati per fare carriera. Storie vere che restituiscono l’immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita.








lunedì 18 gennaio 2016

Recensione: La gemella silenziosa di S.K. Tremayne


TRAMA

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. 
Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell'errore comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

LA MIA OPINIONE

Abbiamo a che fare con un thriller... e non è propriamente il mio genere, come ormai saprete, ma la trama mi incuriosiva e ho deciso di leggerlo. Tuttavia, questo libro, non ha fatto altro che confermare i miei gusti: il thriller non fa per me. 
La gemella silenziosa, mi è risultato ripetitivo, confusionario e persino noioso. L'unica cosa che mi spingeva a proseguire la lettura era la curiosità di scoprire la verità sul mistero delle due gemelle. 
A mio parere la costruzione del romanzo si sarebbe dovuta perfezionare insieme al finale che lascia l'amaro in bocca al lettore e mille domande e misteri non del tutto chiariti. In un libro di 300 pagine non sarebbe guastato un capitolo in più per approfondire alcuni punti. I finali incompresi non mi garbano affatto. Per questo motivo non mi sento proprio di consigliarvi l'acquisto di questo romanzo, soprattutto se avete i miei stessi gusti letterari.  


lunedì 5 ottobre 2015

- Anteprima - Quando all'alba saremo vicini di Kristin Harmel

Titolo: Quando all'alba saremo vicini

Autore: Kristin Harmel

Editore: Garzanti

Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2015

Prezzo cartaceo: 16,40€

Pagine: 336

Trama: E' quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba. Con il suo primo romanzo, Kristin Harmel si è affermata come una delle più grandi rivelazioni degli ultimi anni. Finché le stelle saranno in cielo è stato un successo mondiale senza paragoni ed è ancora fra i bestseller più venduti nelle classifiche italiane. Adesso Kristin Harmel torna con un nuovo attesissimo romanzo, Quando all’alba saremo vicini. Un libro emozionante e pieno di speranza che la conferma una scrittrice capace come nessun altro di leggere nel cuore umano. Un inno all’amore che supera ogni confine.

Biografia: Kristin Harmel è nata a Boston e risiede in Florida. Appassionata di scrittura da sempre, dopo la laurea in letteratura è diventata autrice di reportage per «People». Collaboratrice di «Glamour» e altri magazine americani, è opinionista di trasmissioni televisive come Good morning America. Con Garzanti ha pubblicato il bestseller internazionale Finché le stelle saranno in cielo.

lunedì 13 luglio 2015

Recensione: Il silenzio nel mio cuore di Alice Ranucci


TRAMA

Claudia ha sedici anni e ha imparato che il liceo è una giungla in cui vince il più forte, in cui non c'è spazio per la sua timidezza e insicurezza. Un po' di trucco, uno sguardo sfrontato e in un attimo fai parte del gruppo dei ragazzi che contano: superiori e vincenti. 
Ed è proprio lì che Claudia vuole arrivare. Perché essere diversi non porta da nessuna parte, se non a sentirsi sempre più soli. Perché quello è il mondo a cui appartiene Rodrigo, irraggiungibile che non si lascia scalfire dai sentimenti: il più ammirato della scuola, il più temuto, il più prepotente. Lui così diverso dal ragazzo che Claudia avrebbe immaginato accanto a sé. Eppure vorrebbe solo perdersi nei suoi occhi blu cobalto. E quando Rodrigo le chiede di uscire, Claudia non riesce a credere che sia vero. Non c'è altro da desiderare, tutto sembra perfetto.
Ma all'improvviso la vita la mette davanti alla prova più difficile, e niente può essere come prima. La sua realtà si infrange in mille pezzi, come le sue emozioni a cui non sa dare un nome. Ogni cosa intorno ora appare falsa e inutile. Ogni persona è diversa da come la immaginava. Anche quelli che pensava fossero amici. Anche Rodrigo. Persino lei stessa. 
Senza più nessuna certezza, Claudia scopre che crescere vuol dire guardarsi dentro per davvero, senza falsi alibi. Vuol dire decidere chi si vuole diventare e tracciare il proprio percorso. Sicuri che c'è sempre la possibilità di sbagliare, di scegliere, di fermarsi e ripartire. L'importante è guardare sempre l'obiettivo, ascoltare il proprio cuore e non tradirlo mai. 
In silenzio nel tuo cuore è un caso editoriale raro. Il debutto potente di un'autrice di diciassette anni con una scrittura decisa, originale, incisiva. Un romanzo in cui si respira la vita vera degli adolescenti e il loro complicato mondo fatto di insicurezze e paure che possono portare a scelte sbagliate, ma anche a seconde possibilità inaspettate. Perché ci vuole coraggio per essere sé stessi, ma solo allora si comincia a vivere davvero.

LA MIA OPINIONE



Desideravo tanto leggere questo libro, non vedevo l'ora di tenerlo tra le mani e poterne scoprire il contenuto. 
La trama mi incuriosiva molto, forse perché io sono una ragazza che è stata sempre presa di punta dai coetanei. Sono sempre stata diversa, timida ed impacciata e questo, al giorno d'oggi, sono caratteristiche che non vengono accettate. Bisogna essere spigliate, socievoli, estroverse. Bisogna fumare, bere e fare festa, altrimenti si è fuori dal giro e vieni considerata una "sfigata". 

Ognuno di noi, a queste violenze verbali (perché di questo si tratta, inutile nascondere la verità), reagisce in un modo. C'è chi continua per la propria strada, incassando colpi e piangendo in silenzio e poi c'è chi si stanca di subire e nella sua testa si crea la convinzione che l'unico modo per porre fine a tutto ciò sia diventare come loro, come quei ragazzi popolari, quelli a cui non frega niente di nessuno e "uccidono" le persone a colpi di parole amare. E Claudia, è questo che sceglie, forse un po' inconsciamente, ma a poco a poco si trasforma e diventa come quelle ragazze che tanto odiava. 
Nella vita, però, c'è sempre un prezzo da pagare, a volte troppo alto, per Claudia sicuramente altissimo. 
Bisogna essere disposti a dare e a ricevere, bisogna essere umili e aiutare il prossimo. Bisogna avere un cuore, anche quando si è giovani e spensierati. Perché, purtroppo, non tutti i giovani possono godersi la spensieratezza, al mondo c'è sempre chi soffre. Ed è sempre bello leggere un libro che tratta argomenti come bullismo, adolescenza e immigrazione, ma lo è ancora di più se a scriverlo è una ragazza di diciassette anni.

Prima di salutarvi voglio ancora ringraziare la Garzanti per essere sempre disponibile a deliziarmi con queste letture..,

venerdì 5 giugno 2015

Recensione: Un semplice gesto di tenerezza di Tadjer Akli







TRAMA

Ci sono mattine in cui ci si sveglia felici. Bastano poche cose, come un raggio di sole che solletica gli occhi e una tazza di caffè fumante che aspetta in cucina. Queste sono lemattine in cui Adèle Reverdy adora girare per Parigi tra i vicoli stretti pieni di botteghe e bistrot. Eppure sente che nella sua vita c'è qualcosa che le manca. O meglio qualcuno. Qualcuno con cui passeggiare lungo la Senna abbracciati. Qualcuno con cui condividere tanta bellezza. Per lei non è mai stato facile trovare un fidanzato. Un po' perché è timida e imbranata e un po' perché il suo è un lavoro piuttosto imbarazzante: lavora nell'agenzia di pompe funebri della sua famiglia.
Ma alla festa del suo trentesimo compleanno, mentre il tramonto incendia Montmartre, inaspettatamente incontra il sorriso di Léo. E si sente come se una luce nuova le avesse finalmente trapassato il cuore. Léo è un ex artista di strada che a causa di un incidente ha perso la vista. Ed è per questo che ha una sensibilità speciale, che va oltre la superficie, dove si nascondono i sentimenti più profondi. Lui riesce a capirla come nessun altro. Ogni suo gesto, ogni sua carezza le raccontano qualcosa della sua anima e della tenerezza di un abbraccio. Con Léo, Adéle si sente forte come non lo è mai stata.
Tanto forte da lottare per tutto quello che ha conquistato. Perché anche l'amore più vero e profondo deve superare degli ostacoli. Deve dimostrare al mondo la sua unicità. Deve essere protetto come la cosa più rara e preziosa che ci sia.
Un semplice gesto di tenerezza è la sorpresa della stagione letteraria francese. Adorato dalla stampa, è stato un fenomeno del passaparola grazie ai librai che ne sono rimasti affascinati. Un romanzo dolce pieno di amore per la vita. Una storia che insegna come a volte basti poco per essere felici: una carezza, un piccolo gesto, un sorriso. Perché la magia di un nuovo giorno e sempre dietro l'angolo.

LA MIA OPINIONE

Ho impiegato una vita e mezza a leggere questo libro, ma solo perché in questo periodo sono stata sommersa di impegni e obiettivi molto importanti da raggiungere. Ma ora, finalmente oserei dire, ho finito di leggere questo romanzo e sono pronta a darvi la mia opinione.
Prima, però, concedetemi di ringraziare direttamente la Garzanti per avermi concesso questa lettura.
Tadjer scrive in un maniera semplice scorrevole e, tal volta, quasi riassuntiva. E questo, devo ammettere. che non mi ha entusiasmato. Forse sarebbe stato meglio approfondire qualche dettaglio. Tuttavia non posso negare che si tratti di una bella trama, in qualche modo coinvolgente e riflessiva.
Devo anche dire che sono quasi arrivata ad odiare la protagonista del romanzo: Adele. E credo che nemmeno questa sia stata una nota positiva. Il fatto è che… insomma alle volte è veramente una trentenne in piena crisi di identità e senza un pizzico di sale in zucca. Non posso fare a meno di chiedermi per quale ragione, Tadjer, abbia voluto dare una personalità simile alla sua protagonista.
Quello che comunque spicca in questo romanzo, e credo si proprio questo il senso di queste pagine, è che l’amore, nei confronti di un’altra persona, non si basa in alcun modo sulla bellezza fisica. Piuttosto su quella interiore.
Senza di quella non ci si innamora, non credete?

mercoledì 6 maggio 2015

Recensione: Lo strano caso dell'apprendista libraia di Deborah Meyler



                                     

TRAMA

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.

LA MIA OPINIONE

"Lo strano caso dell'apprendista libraia" è un libro che ho trovato interessante. Mi ha colpito sicuramente lo stile in cui è stato scritto: dettagliato ma non pensante, anzi piuttosto scorrevole.. sopratutto se si è una divoratrice di libri come me. 
Sin da subito la trama mi ha incuriosita, infatti la lettura di questo romanzo mi ha pienamente soddisfatta, forse avrei preferito un finale più "fiabesco",  ma io sono un'inguaribile romantica. 
A parere mio, in questo libro, si lanciano diversi messaggi. Vengono messi in evidenza situazioni sociali che sappiamo esistere, ma che sottovalutiamo, come se non potessero mai far parte della nostra vita. 
Uno di questi temi sociali, che è sicuramente quello che salta subito all'occhio, è la gravidanza indesiderata di una ventitreenne alle prese con impegni studenteschi. 
Un altro significativo tema trattato nel manoscritto riguarda la libertà dell'uomo di scegliere se vivere o meno la paternità del proprio bambino, considerato, a volte, uno "sbaglio" o, semplicemente, non li considerano come frutto del proprio essere, ma solo delle madri che hanno partorito
Il terzo ed ultimo tema che mi è saltato all'occhio riguarda i senzatetto, quelle persone che spesso vengono criticate o schivate se capita di incontrarle, come se fossero esseri spregevoli.. quando invece non sono altro che persone come noi, con un cuore in petto e una grande bontà d'animo.