Buongiorno amici,
dopo un lungo periodo di attesa, eccomi finalmente con la nuova video recensione in cui vi presenterò due libri meravigliosi: Quando all'alba saremo vicini di Kristin Harmel e Ricordati di sognare di Rachel Van Dyken
Lasciatemi, se vi va, un vostro pensiero nei commenti.
A presto!
giovedì 26 novembre 2015
sabato 21 novembre 2015
Recensione: Ricordati di sognare di Rachel Van Dyken
TRAMA
Per due anni, è come se non avessi vissuto; ero persa in un baratro di dolore, da cui credevo non sarei più riemersa. Poi ho incontrato Wes Michels. Lui è il raggio di sole che ha squarciato le tenebre della mia esistenza, la luce che mi ha ridato la speranza e la forza di ricominciare. Mi sono affidata ciecamente a lui, anche quando tutti mi dicevano di non farlo: Wes è troppo ricco, troppo impegnato a diventare la nuova stella del football e, soprattutto, troppo corteggiato per rimanere fedele a una ragazza come me. Non sanno quanto si sbagliano. Non conoscono il suo cuore e sono all’oscuro del suo segreto. Su una cosa però avevano ragione: non avrei dovuto innamorarmi di lui. Ho paura che, se resterò ancora una volta sola, sprofonderò di nuovo nel baratro. Perché adesso so che ogni giorno passato con Wes potrebbe essere l’ultimo…
Letto, riletto, commentato e consigliato da legioni di fan in tutto il mondo, Ricordati di sognare è un romanzo struggente e carico di speranza. Perché quella fra Kiersten e Wes è una storia d’amore unica come ogni storia d’amore, e universale come solo le grandi storie d’amore sanno essere.
LA MIA OPINIONE
Voglio aprire la mia recensione con questa citazione, affinché voi possiate apprezzare subito la bellezza e la profondità di un romanzo spettacolare:
"Il fatto che tu abbia bisogno di aiuto non ti rende meno forte. Le persone davvero deboli sono quelle che non vogliono ammettere di aver bisogno di aiuto. Sono quelle che non ammettono di non potercela fare da sole. Sono loro i deboli. Chiedendo aiuto e accettando di farti aiutare, hai soltanto ammesso la tua debolezza e così hai dimostrato la tua forza. I veri deboli, a questo mondo, sono quelli che credono di aver tutto sotto controllo e che per questo si vantano con gli altri."
Ho impiegato due soli giorni a leggere questo romanzo, l'ho letteralmente divorato! E' uno di quei romanzi che ti entra dentro e non ti lascia più. E' uno di quei romanzi belli da morire, i quali non ti permettono di far altro se non proseguire la lettura.
Mi piacciono i romanzi d'amore che sanno, tra un dialogo e l'altro, tra una riflessione e l'altra, rilasciare perle di saggezza come quella che ho citato in apertura.
Ricordati di sognare non cade mai nel banale, nel ridicolo o in quei contesti tipici in cui, ahimè, troppi romanzi d'amore, ultimamente, stanno cadendo. Non c'è il minimo di volgarità, solo infinita dolcezza e, per i sensibili come me, qualche lacrimuccia.
E', ancora una volta, uno di quei romanzi che fanno riflettere sulla vita, sulla sua importanza e sul suo valore... che purtroppo spesso viene dimenticato o dato per scontato. Rachel riesce a sottolineare molto bene il concetto "Tempo". Ovvero, sottolinea il fatto che ognuno di noi, chi più chi meno, lo considera quasi inesauribile, Come se potessimo vivere in eterno, o come se dinanzi a noi ci fossero ancora un sacco di annI. Ma la verità è una: per quanto brutto e triste possa risultare, nessuno di noi sa quanto gli resta da vivere. Ed è proprio per questa ragione che dovremmo amare la vita e viverla al meglio, facendo di ogni giorno un vero capolavoro. Perché, spesso, la vita è breve, è amara, è tosta. Dobbiamo saperla vivere nei migliori dei modi, sconfiggendo quelle paure che ci paralizzano e uscendo dalla nostra zona di comfort. Se siamo qui un motivo c'è.
Kiersten e Wes sono i protagonisti di una storia che lascia senza fiato, senza parole e con un sacco di pensieri per la testa. E' impossibile non amarli. E' impossibile non amare questo libro, scritto da chi il dolore, così come il valore della vita, lo conosce molto bene.
Voglio concludere con un'altra citazione, per aiutarvi a riflettere:
Voglio concludere con un'altra citazione, per aiutarvi a riflettere:
"Io sono la prova che affrontare le sfide della vita nonostante la paura di non farcela è la strada giusta da percorrere. Senza arrendersi mai, senza fermarsi, continuando a cercare di sconfiggere tutti i demoni che ci tormentano. La paura rischia di paralizzarti , di fermarti. Non ti fa andare avanti, ti fa rinunciare. Ma ricorda che se vinci quella paura, se riesci a superarla e a fare comunque ciò che devi, raggiungerai i tuoi obiettivi con una consapevolezza ancora più grande, perché allora saprai che stai davvero scalando l’Everest."
sabato 14 novembre 2015
- Anteprima - Il silenzio del peccato di Linda Bertasi
Titolo: Il silenzio del peccato
Autore: Linda Bertasi
Editore: Delos Digital (Amazon)
Genere: Erotico
Data di pubblicazione: 27/10/2015
Trama: Essex 1522. Jane Rivers ha solo sedici anni quando incontra Charles Brandon, il duca di Suffolk. Una tempesta fortuita li costringerà a ripararsi in un capanno tra i boschi e la passione li travolgerà.
Biografia: Linda Bertasi nasce nel 1978. Nel 2010 esordisce con il romance “Destino di un amore, cui fanno seguito il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” che le vale il secondo premio al concorso letterario “Valle Senio” 2012, nel 2013 pubblica il romanzo storico “Il profumo del sud” che le vale la qualifica di Autore Commendevole al Premio Letterario Europeo “Massa”.
Autore: Linda Bertasi
Editore: Delos Digital (Amazon)
Genere: Erotico
Data di pubblicazione: 27/10/2015
Trama: Essex 1522. Jane Rivers ha solo sedici anni quando incontra Charles Brandon, il duca di Suffolk. Una tempesta fortuita li costringerà a ripararsi in un capanno tra i boschi e la passione li travolgerà.
Ma Jane è una serva e Charles un duca, non c’è spazio per l’amore.
I genitori della ragazza, per nascondere l’onta, la costringeranno a un matrimonio riparatore con il promettente avvocato e amico di famiglia Richard Howard. Per Jane una nuova vita si profila all’orizzonte e una tenuta opulenta in cui trascorrerla. Ma cosa nasconde questa villa e perché un gentiluomo dovrebbe scegliere di dare scandalo e sposare una contadina? Cosa si cela dietro gli incubi che da anni tormentano Jane e che riaffioreranno non appena varcata la soglia di Manor House?
Nell’Inghilterra di Enrico VIII tra seduzioni e inganni, una storia di passione e omertà che affonda le sue radici nel silenzio.
Biografia: Linda Bertasi nasce nel 1978. Nel 2010 esordisce con il romance “Destino di un amore, cui fanno seguito il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” che le vale il secondo premio al concorso letterario “Valle Senio” 2012, nel 2013 pubblica il romanzo storico “Il profumo del sud” che le vale la qualifica di Autore Commendevole al Premio Letterario Europeo “Massa”.Collabora con magazine, web-magazine, lit-blog e case editrici.
È una delle fondatrici del gruppo “Io leggo il romanzo storico” ed è socia ordinaria EWWA.
Sposata e con una figlia, vive nella provincia di Ferrara dove gestisce una piccola realtà commerciale.
Per contattarla: bertasilinda@gmail.com
Blog ufficiale: http://lindabertasi.blogspot.it/
domenica 8 novembre 2015
Recensione: Quando all'alba saremo vicini di Kristin Harmel
TRAMA
È quasi sera, l'aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l'uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n'era andato, all'improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All'inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.
Con il suo primo romanzo, Kristin Harmel si è affermata come una delle più grandi rivelazioni degli ultimi anni. Finché le stelle saranno in cielo è stato un successo mondiale senza paragoni ed è ancora fra i bestseller più venduti nelle classifiche italiane. Adesso Kristin Harmel torna con un nuovo attesissimo romanzo, Quando all'alba saremo vicini. Un libro emozionante e pieno di speranza che la conferma una scrittrice capace come nessun altro di leggere nel cuore umano. Un inno all'amore che supera ogni confine.
LA MIA OPINIONE
Questo è il primo libro che leggo di Kristin Harmel e voglio cominciare la mia recensione ringraziando subito la Garzanti per avermi dato la possibilità di conoscere, fornendomi questo romanzo, un'autrice dotata di un indiscutibile talento.
Quando all'alba saremo vicini è un libro che tocca argomenti difficili, complicati e, tal volta, dolorosi che vengono narrati con una precisione sconvolgente. E' uno di quei romanzi che fa riflettere sul significato della vita, su quanto, quest'ultima, possa essere imprevedibile e sull'importanza di ringraziare l'Universo per tutto ciò che di bello accade, affinché la felicità possa attrarre altra felicità, proprio come se si trattasse di una calamita.
E' un libro che fa comprendere la grandezza del potenziale che ognuno di noi conserva dentro sé, sottolineando quanto sia spettacolare vivere se s'inseguono i propri sogni.
Inoltre parla della musica utilizzata come terapia, della scoperta di come essa possa essere percepita, attraverso le vibrazioni, anche da chi ha problemi di udito e su quanto si possa parlare attraverso i testi di una canzone senza la necessità di doversi esprimere a voce.
L'autrice tratta il tema dell'adozione e della sordità con infinita delicatezza facendo avvicinare il lettore ad un mondo, ahimè, poco conosciuto e, forse, anche un po' celato dalla società.
E' sicuramente una lettura che vi consiglio, ma vi avverto... è un libro che vi rimarrà dentro.
Concludo la mia recensione con la speranza di essere riuscita a trasmettere, in queste poche righe, tutto ciò che Quando all'alba saremo vicini ha trasmesso a me.
Vi lascio, infine, una piccola citazione che ho scovato durante la lettura e che mi ha sinceramente affascinato:
"Ogni tanto bisogna accettare il rischio per prendere la direzione giusta. Nel mio caso, ho scelto la felicità."
domenica 1 novembre 2015
Terza tappa blogtour Riflessa in una goccia d'acqua di Paola Catozza
Buongiorno miei cari lettori, oggi sono lieta di ospitare una tappa del BlogTour di Paola Catozza, una giovane autrice e mia carissima amica, che ha da poco pubblicato una raccolta di poesie “Titolo” con la Casa Editrice “Las Flaneurs Edizioni”.
La mia tappa, e quindi il contenuto di questo top, non è altro che un’intervista che ho avuto l’onore di rivolgere a Paola.
Quindi, bando alle ciance, cominciamo subito…
1) Ciao Paola, benvenuta nel mio blog, per me è un vero piacere ospitarti e sono lieta che tu abbia deciso di assegnarmi una tappa del tuo tour.
Parlaci di te, aiutaci a conoscerti meglio:
Ciao Laura e grazie a te! Parlare di se stessi non è mai cosa semplice, ma ci proverò lo stesso. Sono una ragazza di diciannove anni, che ama leggere e scrivere. Adoro il mondo della grafica e l’arte in generale. Ho frequentato il Liceo delle Scienze Umane e mi sono iscritta alla facoltà di Graphic design & multimedia. Sono un’instancabile sognatrice.
2) Mi hai rivelato che queste poesie sono nate tra i banchi di scuola, durante i cinque anni di Liceo. Cosa provi, adesso, a sapere che quelle parole così personali oggi sono alla portata di tutti?
È un’emozione che non si può descrivere. Finito il Liceo ho pensato di pubblicarle da sola su amazon e non avevo grandi aspettative. Volevo, infatti, solo mantenere una promessa che mi ero fatta qualche anno prima, ossia stampare queste poesie anche solo per ricordo. Poi ho deciso di tentare lo stesso a mandare a qualche editore il manoscritto e pochi mesi dopo “Riflessa in una goccia d’acqua” è uscito con una nuova veste.
3) Di cosa parli nelle tue poesie?
Parlo di amore, di sogni, di ingiustizie, di lutti e di sofferenze.
4) Qual è il messaggio, qualora ve ne fosse uno, che vuoi inviare ai tuoi lettori?
Il messaggio che mi preme inviare ai lettori è questo: “Credete ai vostri sogni, fino alla fine dei vostri giorni”. È una mia frase, che ho messo anche alla fine del libro. Non bisogna mai smettere di sognare né di fare ciò che ci piace. Bisogna sempre lottare, nonostante tutto e tutti. E bisogna amare, sempre.
5) Cos’è per te la scrittura? Hai mai scritto altro oltre alle poesie? E soprattutto, come è nata l’idea di scrivere questa raccolta?
La raccolta di poesie è nata per puro caso. Un giorno, a scuola, scrissi un pensiero su un foglio. Era il primo anno di Liceo. Dopo quello ne scrissi tanti altri.
Oltre alle poesie mi sono dilettata a scrivere racconti brevi, soprattutto alle medie, ed ora mi piacerebbe provare a scrivere un romanzo! Attualmente sto scrivendo una raccolta di pensieri.
Rispondendo alla tua domanda sulla scrittura, direi che la scrittura è vita. Permette di liberarsi da macigni che appesantiscono il cuore. Il mio motto? “La scrittura, come l’amore, rende liberi”.
6) Ti saresti mai aspettata che una Casa Editrice, se pur ancora poco conosciuta, decidesse di pubblicarti? Ti piacerebbe che il tuo libro venisse pubblicato anche in cartaceo?
In realtà non avrei mai immaginato che un editore provasse interesse per il mio manoscritto. Quando lo inviai a diverse case editrici lo feci senza tante aspettative, ma quando Les Flaneurs edizioni mi comunicò il suo interesse ero davvero felice! Questo è l’inizio della realizzazione di un mio grande sogno.
Il mio libro è stato edito solo in edizione digitale, ma mi piacerebbe molto uscisse anche la versione cartacea: mi è stata chiesto se fosse disponibile, ma ho dovuto negare. Chissà, magari un giorno potrò toccare con mano la mia prima creatura… ad ogni modo è già un grande traguardo essere stata pubblicata!
7) Il web è ormai intasato da autrici e autori self, ovvero che ricorrono all’auto pubblicazione. Qual è la tua opinione riguardo a questo nuovo modo di pubblicare libri?
Credo che il self publishing sia un ottimo modo per farsi conoscere. Purtroppo bisogna capire chi tra tutti gli autori che si trovano su amazon sia realmente uno scrittore valido. Ahimè, si leggono tante recensioni positive a dei libri che non hanno né capo né coda e questo rovina un po’ il mondo del self.
8) Cosa pensi dell’editoria italiana? E cosa consiglieresti alle giovane autrici che hanno scritto romanzi ma non riescono a trovare una Casa Editrice disposta a pubblicarle?
L’editoria italiana premia molto i libri commerciabili e poco quelli validi. Oramai è tutta una questione di marketing e veramente poche realtà editoriali si possono definire serie.
Non credo di essere la persona più adatta a dare consigli, ma sicuramente agli autori in cerca di editore direi di non arrendersi mai: i sogni, prima o poi, si realizzano. Bisogna solo crederci e avere pazienza!
9) Sappiamo bene che sei anche tu una lettrice compulsiva e che gestisci, proprio come me, un blog letterario (LINK) con il quale collabori con diverse Case Editrici. Parlaci del tuo angolino.
Ho creato il blog “Books… what else?” quasi un anno fa. Volevo condividere con quanti amavano la lettura la mia passione per i libri.
10) Hai in serbo nuovi progetti editoriali?
Come dicevo prima attualmente sto scrivendo una raccolta di pensieri sfusi, scomposti… dei piccoli frammenti di infinito, come mi piace definirli. Inoltre ho in mente alcune storie, ma scriverle è tutt’altra cosa! Chissà… magari riuscirò a completare uno dei tanti romanzi che ho iniziato a scrivere ;)
11) Oltre a riservare una passione per la lettura e per la scrittura, ti diverti anche a realizzare cover. Da dove nasce questa passione? E, un domani, vorresti che questa tua passione diventasse un vero e proprio lavoro, magari presso qualche CE?
Ho scoperto la grafica per puro caso e pian piano ho cercato di imparare da sola a usare i programmi di grafica, come photoshop. La realizzazione di una cover è un processo lungo, bisogna scegliere l’immagine, il font, il colore… ma è qualcosa che mi piace fare e che spero diventi un lavoro in futuro.
Grazie Paola e in bocca a lupo per tutto!!!
Grazie a te Laura!
La mia tappa, e quindi il contenuto di questo top, non è altro che un’intervista che ho avuto l’onore di rivolgere a Paola.
Quindi, bando alle ciance, cominciamo subito…
1) Ciao Paola, benvenuta nel mio blog, per me è un vero piacere ospitarti e sono lieta che tu abbia deciso di assegnarmi una tappa del tuo tour.
Parlaci di te, aiutaci a conoscerti meglio:
Ciao Laura e grazie a te! Parlare di se stessi non è mai cosa semplice, ma ci proverò lo stesso. Sono una ragazza di diciannove anni, che ama leggere e scrivere. Adoro il mondo della grafica e l’arte in generale. Ho frequentato il Liceo delle Scienze Umane e mi sono iscritta alla facoltà di Graphic design & multimedia. Sono un’instancabile sognatrice.
2) Mi hai rivelato che queste poesie sono nate tra i banchi di scuola, durante i cinque anni di Liceo. Cosa provi, adesso, a sapere che quelle parole così personali oggi sono alla portata di tutti?
È un’emozione che non si può descrivere. Finito il Liceo ho pensato di pubblicarle da sola su amazon e non avevo grandi aspettative. Volevo, infatti, solo mantenere una promessa che mi ero fatta qualche anno prima, ossia stampare queste poesie anche solo per ricordo. Poi ho deciso di tentare lo stesso a mandare a qualche editore il manoscritto e pochi mesi dopo “Riflessa in una goccia d’acqua” è uscito con una nuova veste.
3) Di cosa parli nelle tue poesie?
Parlo di amore, di sogni, di ingiustizie, di lutti e di sofferenze.
4) Qual è il messaggio, qualora ve ne fosse uno, che vuoi inviare ai tuoi lettori?
Il messaggio che mi preme inviare ai lettori è questo: “Credete ai vostri sogni, fino alla fine dei vostri giorni”. È una mia frase, che ho messo anche alla fine del libro. Non bisogna mai smettere di sognare né di fare ciò che ci piace. Bisogna sempre lottare, nonostante tutto e tutti. E bisogna amare, sempre.
5) Cos’è per te la scrittura? Hai mai scritto altro oltre alle poesie? E soprattutto, come è nata l’idea di scrivere questa raccolta?
La raccolta di poesie è nata per puro caso. Un giorno, a scuola, scrissi un pensiero su un foglio. Era il primo anno di Liceo. Dopo quello ne scrissi tanti altri.
Oltre alle poesie mi sono dilettata a scrivere racconti brevi, soprattutto alle medie, ed ora mi piacerebbe provare a scrivere un romanzo! Attualmente sto scrivendo una raccolta di pensieri.
Rispondendo alla tua domanda sulla scrittura, direi che la scrittura è vita. Permette di liberarsi da macigni che appesantiscono il cuore. Il mio motto? “La scrittura, come l’amore, rende liberi”.
6) Ti saresti mai aspettata che una Casa Editrice, se pur ancora poco conosciuta, decidesse di pubblicarti? Ti piacerebbe che il tuo libro venisse pubblicato anche in cartaceo?
In realtà non avrei mai immaginato che un editore provasse interesse per il mio manoscritto. Quando lo inviai a diverse case editrici lo feci senza tante aspettative, ma quando Les Flaneurs edizioni mi comunicò il suo interesse ero davvero felice! Questo è l’inizio della realizzazione di un mio grande sogno.
Il mio libro è stato edito solo in edizione digitale, ma mi piacerebbe molto uscisse anche la versione cartacea: mi è stata chiesto se fosse disponibile, ma ho dovuto negare. Chissà, magari un giorno potrò toccare con mano la mia prima creatura… ad ogni modo è già un grande traguardo essere stata pubblicata!
7) Il web è ormai intasato da autrici e autori self, ovvero che ricorrono all’auto pubblicazione. Qual è la tua opinione riguardo a questo nuovo modo di pubblicare libri?
Credo che il self publishing sia un ottimo modo per farsi conoscere. Purtroppo bisogna capire chi tra tutti gli autori che si trovano su amazon sia realmente uno scrittore valido. Ahimè, si leggono tante recensioni positive a dei libri che non hanno né capo né coda e questo rovina un po’ il mondo del self.
8) Cosa pensi dell’editoria italiana? E cosa consiglieresti alle giovane autrici che hanno scritto romanzi ma non riescono a trovare una Casa Editrice disposta a pubblicarle?
L’editoria italiana premia molto i libri commerciabili e poco quelli validi. Oramai è tutta una questione di marketing e veramente poche realtà editoriali si possono definire serie.
Non credo di essere la persona più adatta a dare consigli, ma sicuramente agli autori in cerca di editore direi di non arrendersi mai: i sogni, prima o poi, si realizzano. Bisogna solo crederci e avere pazienza!
9) Sappiamo bene che sei anche tu una lettrice compulsiva e che gestisci, proprio come me, un blog letterario (LINK) con il quale collabori con diverse Case Editrici. Parlaci del tuo angolino.
Ho creato il blog “Books… what else?” quasi un anno fa. Volevo condividere con quanti amavano la lettura la mia passione per i libri.
10) Hai in serbo nuovi progetti editoriali?
Come dicevo prima attualmente sto scrivendo una raccolta di pensieri sfusi, scomposti… dei piccoli frammenti di infinito, come mi piace definirli. Inoltre ho in mente alcune storie, ma scriverle è tutt’altra cosa! Chissà… magari riuscirò a completare uno dei tanti romanzi che ho iniziato a scrivere ;)
11) Oltre a riservare una passione per la lettura e per la scrittura, ti diverti anche a realizzare cover. Da dove nasce questa passione? E, un domani, vorresti che questa tua passione diventasse un vero e proprio lavoro, magari presso qualche CE?
Ho scoperto la grafica per puro caso e pian piano ho cercato di imparare da sola a usare i programmi di grafica, come photoshop. La realizzazione di una cover è un processo lungo, bisogna scegliere l’immagine, il font, il colore… ma è qualcosa che mi piace fare e che spero diventi un lavoro in futuro.
Grazie Paola e in bocca a lupo per tutto!!!
Grazie a te Laura!
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