Ciaooo!
Questa volta vi parlerò di un libro un po' diverso dal solito, un bel distopico! L'ho scoperto per puro caso, tramite un post su Istangram la cui foto riprendeva la dedica. Bellissima! Ve la riporto qui di seguito, perché merita davvero...
"PER OGNI DONNA A CUI HANNO DETTO DI STARE ZITTA E BUONA… E CHE INVECE HA AVUTO IL CORAGGIO DI REAGIRE."
SINOSSI
Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell'erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l'indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull'isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. E così che entrambe si trovano prigioniere, l'una di una gabbia dorata e l'altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole.
LA MIA OPINIONE
Il libro è ambientato in una realtà distopica, dove le donne non contano niente. Persino imparare a leggere è proibito loro. L'unica concessione è sottostare al volere degli uomini, senza mai ribellarsi o opporsi. E se a Serina, una delle protagoniste, questo sembra andare più che bene, a sua sorella Nomi proprio non va giù. Lei è ribelle nell'animo e quelle assurde leggi le vanno fin troppo strette. Tuttavia, Serina sta per coronare il suo sogno: diventare una Grazia dell'Erede. Ovvero una delle donne a cui spetta compiacere l'erede al trono. E la povera Nomi sarà la sua ancella, colei che l'accompagnerà in questo percorso. O almeno è così che sarebbero dovute andare le cose, ma per un fatale scherzo del destino tutto si ribalta, compresi i loro ruoli al Palazzo e Nomi si ritrova così incastrata in abiti sontuosi e compiti che detesta con tutta se stessa. Tuttavia, le sorti peggiori spettano a Serina, incriminata per un reato che non ha commesso e condannata a Monte Rovina, un posto angusto e con regole fuori da ogni principio di moralità e umanità. Un posto dal quale non vi è via di uscita.
Ecco su cosa si basa il romanzo, sulla lotta che le due sorelle dovranno compiere per riscattarsi e cambiare le carte in tavola per riprendersi quella liberta di cui probabilmente non hanno mai conosciuto il sapore.
In quanto a messaggi e a morali questo romanzo ne è pieno. È una realtà fantasiosa, è vero, ma la lotta di Serina e Nomi in qualche modo ci riguarda e ci tocca da vicino. Anche in quanto a tradimenti e menzogne è pieno zeppo, e ciò rende il tutto ancora più travolgente. Una lettura che cattura, ecco, concedetemi questo gioco di parole.
Le prime pagine devo ammettere che non mi avevano convito particolarmente, mi sembrava tutto un po' confusionario. Forse perché non sono abituata a questo genere letterario. Ma poi mi ha presa per mano e mi ha fatto volare. Non vedo l'ora di leggere il seguito!

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